Strategie Della Mente .it

Florian Cortese

Scrivere qualcosa per qualificare se stessi è un compito che suona male perché rischia di evidenziare qualità eccezionali che poco spartiscono con la realtà. Premesso che i titoli accademici sono spesso delle attribuzioni di qualità presunte che non offrono necessariamente i crediti che intendono mettere in risalto, è anche vero che può risultare rilevante conoscere i requisiti formativi di quelli a cui vogliamo affidarci per ottenere soluzioni.

Perciò oltre a dirvi che sono psicologo, laureato a Padova (studio della personalità e delle relazioni interpersonali con una specialistica clinico-dinamica sulle relazioni familiari); diplomato naturopata iridologo nel 1997; insegnante di medicina tradizionale cinese (MTC) e autore di un libro “ Trattato di medicine e psicologia tradizionale cinese” – ed BST – oggi sono un coach sul fronte dello sviluppo del potenziale umano e della crescita personale, un allenatore mentale il cui itinerario è quello della ricerca di soluzioni rapide e durature per risolvere problemi esistenziali del singolo, o legati alla relazione di coppia o alla gestione dei figli.

Voglio sottolineare che la mia formazione e le tecniche che utilizzo scaturiscono dalla fusione di più sorgenti psicologiche, miscelando la saggezza asiatica con l’investigazione razionale del pensiero scientifico.

Nessuno osa contestare il fatto che la società odierna è pervasa da stress, delusione, rabbia, rancore, tristezza, demoralizzazione, angoscia, demotivazione, sofferenza emotiva, nervosismo, paure viscerali, una percezione di difficoltà e un profondo senso di smarrimento. Se non impareremo a gestire queste percezioni, questi stati d’animo e queste emozioni corrosive, è piuttosto difficile sperare in una vita che superi il minimo sindacale della decenza. Questo è l’idea centrale da cui sono partito per costruire un metodo che potesse superare i limiti percettivi della nostra sofferenza e della nostra inabilità.

Le mie competenze nascono anche dall’analisi in ambito filosofico e spirituale. Sono settori colmi di idee eccezionali sul come far fronte alla sofferenza umana, sul come generare forza, gioia, pace e come superare i limiti percepiti. Basti pensare alle straordinari capacità atletiche dei buddisti del monastero Shaolin, o alla forza d’animo dei cristiani delle origini la cui fede era tale da accettare di farsi divorare nelle arene, oppure alla resistenza degli aderenti alla non violenza di Gandhi. Le loro abilità sono il frutto di una disciplina mentale caratterizzata da immediatezza e padronanza di sé. Purtroppo queste dottrine sono erroneamente rubricate in materie filosofiche o religiose. Così, le parole di Lao Tzu (fondatore del taoismo) sono considerate come una specie di filosofia ideologica, quelle di Gesù Cristo come filosofia morale, quelle di Gandhi come idee per la pace, quelle di Socrate come un’abilità retorica. E così escludiamo dal panorama delle strategie psicologiche dei concetti che hanno un elevato contenuto in termini di tecniche per superare i propri limiti.
Così, lasciando da parte pregiudizi e teorie partitiche, ho approfondito queste tematiche introducendo nel mio personale repertorio di tecniche tutte quelle preziose informazioni che portano ad un consistente miglioramento della vita e delle abilità interiori.
Bruce Lee (Li Zhenfan) selezionò il meglio delle varie arti marziali senza fossilizzarsi su nessuna in particolare per creare un potente strumento di combattimento (il Jet Kune Do). Era un’idea dissacratoria per tutti coloro che avevano fatto della propria arte marziale un sentiero inviolabile. Eppure lo stile concepito da Bruce Lee risultò impareggiabile. Questo tipo di approccio mi fu di grande ispirazione.
Così, sul versante psicologico ho usato più modelli (incluso PNL e la terapia breve) scartando ciò che posticipava i risultati o obbligava ad una tortuosa interpretazione dell’umana sofferenza e selezionando le tecniche più efficaci per costituire un metodo che fosse dotato di straordinaria validità nel superare la sofferenza emotiva e raggiungere un intenso benessere.
Convegno Florian CorteseNon posso enunciare quale sia il criterio assoluto per decidere la validità di una tecnica, ma posso dirvi quale sia quello che considero più opportuno.
Ritengo valida una tecnica psicologica quando:

  1. essa riesce ad ottenere risultati veloci, duraturi e attuabili da tutti (eccettuati chi ha limiti incompatibili: ritardo mentale, demenza, Alzheimer…);
  2. la tecnica è rivolta al benessere emotivo sia individuale che collettivo;
  3. non si usano etichette psichiatriche per giustificare sia la tecnica che la sofferenza emotiva;
  4. la teoria non è contraddittoria;
  5. la teoria non si avvale da teorie fataliste in cui l’uomo si deve rassegnare di fronte a eventi fuori dal suo controllo (carattere, personalità, disturbi mentali, segni zodiacali, geni, sfortuna, circostanze…);
  6. coloro che ne fanno uso superano effettivamente i limiti percepiti;
  7. esistono strategie psicologiche da adottare per ogni problema (fatta eccezione per persone con accertate malattie degenerative a carico del sistema nervoso, senilità, età precoce, ritardi mentali tali da compromettere l’uso della razionalità, persone che non hanno libertà di azione).

Questo è la piattaforma di partenza entro cui ho generato il metodo RNP (Rimodellamento Neuro Percettivo).